Descrizione
ZENZERO
Conservazione: Conservare in un luogo fresco ed asciutto in contenitori ermeticamente chiusi preferibilmente pieni. Proteggere dalla luce. Se conservato per più di 18 mesi, la qualità dovrebbe essere verificata prima dell’uso.
Utilizzo in breve: è possibile utilizzare il prodotto sia per uso interno (anche culinario) che esterno, attraverso diffusione ambientale con appositi bruciatori, o su pelle come olio per massaggi con efficace azione antidolorifica.
Proprietà in breve: digestivo e carminativo, utile per alleviare i sintomi di disturbi gastrointestinali; antidolorifico utile in caso di dolori reumatici; aromatizzante, aperitivo, stimolante la sfera sessuale grazie al potere afrodisiaco, oltre che un ottimo tonico in grado di risvegliare e riequilibrare le energie che non sono in armonia.
Controindicazioni in breve: Non utilizzare senza averlo diluito in olio vegetale o altre sostanze liposolubili. Non ingerire come tale. Non usare in gravidanza e/o allattamento se non prima aver consultato un medico. Può creare reazioni allergiche.
Cos’è?
L’olio essenziale di Zenzero è ottenuto mediante la distillazione a vapore dei rizomi macinati essiccati di Zingiber Officinalis Roscoe, una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae. Il prodotto si presenta con un aspetto liquido denso, un colore giallo ambrato, ed un profumo dolce e fortemente aromatico che ricorda l’omonima spezia utilizzata in cucina e che prevale su tutti gli altri odori presenti nell’ambiente.
I principi attivi, che sono maggiormente concentrati all’interno dell’olio essenziale rispetto ad altri prodotti ottenuti da questa pianta, rendono l’olio essenziale di Zenzero un rimedio efficace per combattere, in primis, i disturbi del tratto gastro intestinale come nausea, mal digestione e diarrea, per poi agire anche a livello di disturbi del sistema nervoso come in caso di apatia, inerzia, passività, indecisione e confusione mentale, oltre che ad essere un potente afrodisiaco che risveglia il piacere sessuale.
A cosa serve?
- L’olio essenziale di Zenzero gode di numerose proprietà grazie ai numerosi principi attivi particolarmente concentrati all’interno di questo profumatissimo prodotto. Di seguito verranno riportate le proprietà più importanti di cui gode questo olio essenziale:
- Digestivo: l’olio essenziale di Zenzero è in grado di alleviare la maggior parte dei disturbi gastrointestinali causati da una mal digestione, utile anche in caso di diarrea, oltre che ad essere un ottimo carminativo che aiuta a liberarsi dei gas intestinali in caso di meteorismo.
- Tonificante: i principi attivi sono in grado di agire a livello del sistema nervoso donando una sensazione di benessere sia fisico che mentale. Se inalato è in grado di ridonare l’energia necessaria a tutte le funzioni del corpo, di riequilibrare le energie contrastanti che non sono in armonia, oltre che a risvegliare e a riscaldare i sensi sopiti.
- Antinausea: se soffrite di mal d’auto o di mal di mare, specialmente se vi aspetta un lungo viaggio da affrontare, l’olio essenziale di Zenzero è perfetto per voi. La sua azione sul sistema nervoso centrale è in grado di diminuire l’ansia ancor prima di mettersi in viaggio, oltre ad alleviare le cattive percezioni di senso che tendono ad amplificarsi quando vi sentite disturbati dalle chinetosi, ovvero il malessere generale che si percepisce a causa delle turbe da movimento passivo causate da mal d’auto o di mare. Usare l’olio essenziale di Zenzero in questi casi è molto conveniente perché, oltre ad essere un prodotto del tutto naturale, quando utilizzato non provoca sonnolenza come succede invece nel caso di farmaci utilizzati per le chinetosi.
- Antimicrobico: le sue azioni antimicrobiche contro virus, batteri e altri microbi sembrano essere abbastanza forti da contrastare le infezioni che causano raffreddore, febbre e tosse.
- Afrodisiaco: il forte aroma sprigionato dall’olio essenziale di Zenzero, sia se massaggiato che diffuso nell’ambiente, è in grado di risvegliare il piacere e la sfera sessuale, specialmente quella maschile.
- Antidolorifico: i principi attivi dell’olio essenziale di Zenzero sono ideali per alleviare i dolori di reumatismi, mal di schiena, cervicale, strappi e/o dolori muscolari. La sua azione rubefacente è in grado di richiamare il sangue dagli strati più profondi a quelli superficiali della cute, donando anche una sensazione di calore in seguito all’esposizione a temperature fredde, ideale dopo un rientro in casa con una giornata fredda e difficoltosa.
Come si usa?
I principi attivi presenti nell’olio essenziale di Zenzero donano al prodotto numerose proprietà benefiche per l’organismo rendendolo ideale sia per un uso interno, attraverso l’utilizzo in cucina, per via orale dopo apposita diluizione per alleviare i disturbi gastro-intestinali, e sia per uso esterno attraverso diffusione ambientale o come olio per massaggi, molto utile in caso di dolori reumatici e/o muscolari grazie alla sua azione antidolorifica e leggermente antinfiammatoria.
Di seguito verranno riportati alcuni modi di utilizzo dell’olio essenziale di Zenzero per poterne usufruire al meglio ed in maniera del tutto sicura:
USO INTERNO
- Disturbi gastro-intestinali: per favorire la digestione o alleviare alcuni disturbi dell’apparato gastroenterico come nausea, diarrea e meteorismo, l’olio essenziale di Zenzero grazie alle sue proprietà digestive e carminative, è in grado di donare sollievo in modo del tutto semplice e naturale. Miscelare 2 gocce di olio essenziale di Zenzero insieme a 2 gocce di quello di Cardamomo e di diluirle in un cucchiaino di miele dolce. È consigliabile assumerlo dopo i pasti.
USO ESTERNO
- Massaggio tonico e rinvigorente: un olio massaggiante contenente i principi attivi dell’olio essenziale di Zenzero è l’ideale per tonificare e rinvigorire il corpo e la mente, specialmente in caso di apatia, inerzia, passività, indecisione o confusione mentale. Questa semplice ricetta prevede di diluire in 1 cucchiaio da minestra di olio di Jojoba 2 gocce di olio essenziale di Zenzero insieme ad altre 2 gocce di olio essenziale di Basilico. La miscela così ottenuta è sicura da applicare direttamente sulla pelle e da massaggiare nelle zone di vostro interesse con movimenti ampi e circolari. Dopo un paio di minuti sentirete già una sensazione rigenerante e di sollievo fisico e mentale.
- Dolori articolari: se soffrite di dolori articolari vi consigliamo di creare e di applicare questa miscela sulle zone interessate da massaggiare delicatamente fino a completo assorbimento: 1 cucchiaino di gel di Aloe vera in cui diluire 5 gocce di olio essenziale di Zenzero insieme ad altre 3 gocce di quello di Alloro e 2 di Eucalipto.
- Olio massaggiante antidolorifico e/o favorente la digestione: l’azione antidolorifica dell’olio essenziale di Zenzero insieme alle proprietà carminative o digestive per trattare i disturbi gastrointestinali può essere sfruttata per la creazione di un olio da massaggio da applicare e massaggiare direttamente sull’addome fino a completo assorbimento. Diluire in 200 ml di olio vegetale di Mandorle dolci 40 gocce dell’olio essenziale di Zenzero ed applicarlo per 2-3 volte al giorno.
- Mal di mare o d’auto: se avete la nausea per mal di mare o d’auto vi consigliamo di impregnare un fazzolettino di carta con 2 gocce del nostro olio essenziale da annusare nel momento di necessità qualora la sensazione nauseante diventi molto intensa.
- Diffusione ambientale: gli effetti rilassante, tonico, afrodisiaco e digestivo possono essere tutti sfruttati diffondendo il potente aroma dolce e profumato del magnifico olio essenziale di Zenzero: vi basterà aggiungere 1 goccia di olio essenziale per ogni metro quadro di stanza che si vuole profumare in appositi bruciatori di oli essenziali o negli umidificatori dei termosifoni della vostra casa.
Ricette e sinergie
L’olio essenziale di Zenzero è uno di quei pochi oli essenziali che possono essere utilizzati (rispettando le dosi di seguito descritte) anche nell’arte culinaria, per creare dei piatti gustosi e profumatissimi, grazie all’intenso aroma sprigionato direttamente dallo zenzero. Vediamo insieme alcune ricette molto utili per utilizzare al meglio l’olio essenziale insieme ad altri prodotti presenti nel nostro shop:
RICETTE PER LA CURA DEL PROPRIO CORPO
- Olio anticellulite: l’olio essenziale di Zenzero può essere un prodotto in grado di potenziare l’effetto antiedemigeno e anticellulite se utilizzato in sinergia con altri oli essenziali. Per questo scopo vi consigliamo di diluire in 50 ml di olio vegetale di Mandorle Dolci i seguenti oli essenziali: 7 di quelli di Cipresso e di Salvia, 5 di quello di Lavanda e 3 di quello di Zenzero. Applicare sulle zone interessate e massaggiare fino a completo assorbimento.
- Pediluvio: la seguente ricetta vi consentirà attraverso un pediluvio di ottenere un effetto energico e riattivante a livello di tutti gli organi del vostro corpo. In una bacinella di acqua calda sciogliere una quantità proporzionale di Sali di Mar Morto e aggiungere i seguenti oli essenziali: 4 di Rosmarino, 3 di Limone e Menta e 2 del nostro olio essenziale di Zenzero. Immergere i piedi all’interno della bacinella per 5 o 10 minuti e sentirete una sensazione di benessere generalizzato sul vostro corpo e la vostra mente.
- Crema per dolori muscolari: in caso di dolori muscolari potete aggiungere ad una crema neutra base 2 gocce degli oli essenziali di Cannella, Zenzero e Rosmarino, il tutto da applicare delicatamente sulle zone doloranti aspettando il completo assorbimento.
- Bagno stimolante: per un bagno stimolante vi consigliamo di aggiungere in una vasca da bagno riempita di acqua calda una miscela di oli essenziali formata da 3 gocce di olio essenziale di Zenzero e 5 di quelli di Ginepro e Rosmarino.
- Doccia profumata: per donare un profumo ancora più intenso al vostro bagnodoccia e per godere delle proprietà essenziali benefiche per il vostro corpo potete aggiungere al vostro bagnoschiuma 4 gocce di olio essenziale di Zenzero e Sandalo ed 8 di quello di Rosmarino.
RICETTE DI CUCINA
- Uova Strapazzate: potete creare delle gustosissime e profumate uova strapazzate per 4 persone utilizzando questo magnifico olio essenziale. Prendere 8 uova (2 cad.) da sbattere insieme ad un cucchiaino di prezzemolo tritato, un pizzico di sale e una nota di peperoncino. Tagliare una piccola cipolla e rosolarla con un cucchiaio di olio E.V.O. fin quando non acquisisce un colore ambrato: a questo punto aggiungere 1 goccia sia di O.E. di Zenzero e sia di quello di Cannella seguito dalle uova precedentemente sbattute facendole cuocere girando con un mestolo di legno. Servire su di un piatto con del pane ben caldo.
- Pane Speziato allo Zenzero: in un recipiente mescolare 400 grammi di farina di Farro con 1 bustina di lievito, mentre in un altro recipiente mescolare molto bene 250 grammi di miele con 50 grammi di olio E.V.O., a cui andremo ad aggiungere 2 gocce di olio essenziale di Cardamomo, 1 goccia di olio essenziale di Cannella e 1 di quello di Zenzero. Nella farina aggiungere alternando un po’ alla volta 100 grammi di latte di Mandorle e il contenuto del secondo recipiente contenenti gli oli essenziali. Una volta ottenuto un composto morbido e soffice, aggiungere il tutto all’interno di una tortiera ed aggiungere in un forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Il profumo vi avvolgerà nell’anima e nel corpo: quando sarà pronto tagliare a fette ed attenzione a non scottarsi!
L’olio essenziale di Zenzero armonizza in maniera efficace con quelli di Cannella, Cardamomo, Rosmarino, Alloro ed Eucalipto.
Controindicazioni
L’olio essenziale di per sé non è tossico o nocivo se utilizzato in maniera corretta: si ricorda sempre di diluire l’olio essenziale di Zenzero con oli vettori, oli vegetali o altre sostanze liposolubili prima di utilizzarlo, quindi MAI adoperarlo in maniera pura così come viene fornito dal nostro shop. Seguire le indicazioni sopra descritte per evitare qualsiasi tipo di avversità.
In caso di gravidanza e/o allattamento, e in età pediatrica, l’utilizzo è consigliato solo dopo aver chiesto opinioni al proprio medico specialista.
L’olio essenziale di Zenzero può creare reazioni allergiche in soggetti particolarmente sensibili e atopici. Prima di utilizzarlo si consiglia di applicarne una goccia sulla piega interna del gomito e verificare se nel giro di 24 ore si manifestano reazioni cutanee. In caso di reazione avversa non utilizzare assolutamente il prodotto.
Storia e curiosità
Lo Zenzero ha le sue origini in Asia, in particolare in Cina ed India, dove veniva coltivato già 5000 anni fa e utilizzato come spezia, condimento e rimedio curativo. Si pensa che sia arrivato in Europa con Alessandro Magno, e il suo uso si diffuse prevalentemente nell’Antica Grecia fino a tutto l’Impero Romano, oltre che in Africa grazie agli arabi. Lo zenzero è stato tra il XIII e il XIV la spezia più commercializzata, specialmente in forma essiccata e polverizzata, viaggiando dall’Oriente fino al bacino del Mediterraneo, diffondendosi a macchia d’olio, conquistando i popoli con le sue numerose proprietà benefiche per il corpo e per la mente, da definirle quasi magiche e miracolose.
Confucio, nel 500 a.C., pensava già che lo zenzero possedesse la capacità di agire sulla mente, riequilibrandola e schiarendola, ed infatti non terminava mai un pasto senza masticarne un pezzetto. Nel Corano viene descritto come una pianta benedetta da Dio. Plinio il Vecchio lo consiglia come digestivo, il medico Discoride lo consiglia in caso di dolori allo stomaco, mentre per Pitagora fu addirittura considerato come è un antidoto naturale contro i morsi dei serpenti.
Il potere afrodisiaco dello Zenzero fu utilizzato già nei tempi antichi dagli Arabi, che essendo ispirati al suo sapore leggermente piccante, ne attribuirono le proprietà stimolanti la libido, utile a rinvigorire le prestazioni sessuali. Perfino la celebre Scuola medica Salernitana ne loda le proprietà afrodisiache, e ne fa l’ingrediente principale per le pozioni d’amore.
La pianta
Lo Zenzero (Zingiber Officinalis Roscoe) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia a cui appartiene anche il Cardamomo) originaria del Medio Oriente. La pianta è coltivata specialmente nelle zone tropicali e subtropicali ed è provvista di un rizoma densamente ramificato da cui si dipartono sia numerosi fusti possedenti delle foglie lanceolate e inguainate, e sia degli scapi su cui crescono dei fiori di colore giallo-verdastro ma con macchie di color porpora. Il frutto si presenta in maniera abbastanza peculiare e caratteristica ed è una capsula separata in 3 logge da diversi setti.
ZAFFERANO
La pianta è il risultato di una intensiva selezione artificiale, messa in atto dai coltivatori, che cercavano di migliorare la produzione degli stimmi. La sua riproduzione è possibile solo per clonazione del bulbo madre e la sua diffusione è strettamente legata all’assistenza umana.
Dai pistilli rossi del fiore di questa pianta si ricava quindi lo zafferano, asfar in arabo, una spezia preziosa e rara (sono infatti necessari circa 150.000 fiori 1 kg di prodotto) che proviene dalla provincia di Tarroudant, zona collocata a sud ovest del Marocco.
Inoltre, secondo studi recente, lo zafferano consta di diverse proprietà che risultano benefiche nei confronti dell’organismo umano. Ad esempio, le proprietà dei principi attivi in esso contenuti hanno effetti benefici sulla parte del sistema nervoso responsabile del tono dell’umore. Questa azione è stata infatti testata, in ambito clinico, su persone affette da lieve stato di depressione, dando esito positivo.
A cosa serve?
Lo zafferano non viene utilizzato solamente a scopo culinario, ma anche a scopo curativo. Già nell’antichità lo zafferano con le sue proprietà rappresentava un ottimo rimedio per diversi disturbi; in alcuni testi medici risalenti all’antica Persia già venivano sottolineati i suoi benefici rispetto ai disturbi respiratori e alle ulcere dello stomaco.
Nel mentre le popolazioni arabe furono le prime ad attribuirgli proprietà afrodisiache e curative definendolo un “antidepressivo naturale”. Esso è in effetti capace di tutti questi benefici che gli erano stati storicamente attribuiti, questo grazie al suo contenuto di principi attivi che hanno effetti benefici sulla parte del sistema nervoso responsabile del tono dell’umore, favorendo inoltre la capacità di apprendimento, e grazie alle sue capacità antiossidanti donate dal contenuto in carotenoidi.
Dal punto di vista nutrizionale, esso è composto da acqua (12%), fibre (4%), ceneri (5%), grassi (6%), carboidrati (64%) e proteine (9%). Contiene, inoltre, minerali quali calcio, fosforo, sodio, potassio, ferro, magnesio e manganese. Nello zafferano sono poi presenti anche molte vitamine, tra cui: la vitamina A, molte del gruppo B e la vitamina C, e tutte queste risultano particolarmente importante per la protezione delle ossa.
- Afrodisiaco antico e moderno: Nella mitologia greca, il dio Ermes, consigliere degli innamorati, utilizzava lo zafferano come afrodisiaco per risvegliare il desiderio e l’energia sessuale. Queste capacità si sono poi tramandate nel tempo e nella storia. Ad oggi, gli effetti stimolanti dello zafferano, sono riconosciuti a livello scientifico.”Questa spezia infatti”, spiega il dottor Ottavio Iommelli, “ha dimostrato di agire sulle ghiandole surrenali, stimolando la produzione di ormoni quali adrenalina, ACTH e cortisolo, che tonificano la sfera sessuale”. Inoltre le sue capacità antiossidanti migliorano la circolazione. Tutto questo aiuta il benessere del corpo e dello spirito.
- Depura il Sangue: I medici cinesi lo usano come depurativo del sangue e la moderna fitoterapia conferma le sue proprietà disintossicanti. “Lo zafferano”, spiega ancora una volta il dottor Ottavio Iommelli, “riattiva la circolazione del sangue, eliminando le tossine e abbassando le quote di colesterolo e trigliceridi che vengono assorbiti con l’alimentazione”. Questi stessi effetti depurativi ed antinfiammatori sono sfruttati anche dalla medicina indiana che prevede questa spezia in molti piatti. Infatti, utilizzandola, essi favoriscono la digestione e prevengono le infezioni intestinali.
- Prorpietà antiossidanti: Ottime infine le sue capacità antiossidanti dei carotenoidi in esso contenuti, limitando i danni al sistema immunitario ed i rischi di cancro.
- Grazie alle ottime proprietà antiossidanti dei carotenoidi in esso contenuti anche la memoria e la capacità di apprendimento traggono benefici dall’assunzione della preziosa polverina. Inoltre sono oggi studiati i suoi effetti sulla prevenzione del morbo di Alzheimer. Le ricerche su quest’ultima capacità sono ancora in corso.
- Curiosità: Le proprietà della zafferano si sono dimostrate utili anche in caso dei sintomi tipici della sindrome premestruale come gli sbalzi di umore e la tensione nervosa, questo grazie ai suoi già citati effetti sul sistema nervoso.
Come si usa?
I pistilli di zafferano sono ottimi da utilizzare in cucina. Infatti, ponendoli nella propria dieta, si potrà beneficiare di tutte le proprietà descritte nella sezione apposita e, in più, potremo porre a tavola piatti ottimi e dal gusto esotico e spezziato. Per una resa ottimale dei pistilli di zafferano bisogna farli “rinvenire”. Per far ciò si deve lasciare che essi cuociano per circa 1 ora in un brodo caldo o nell’acqua di cottura che prevede la ricetta che si sta realizzando.
IMPORTANTE: i pistilli NON devono essere inseriti all’inizio della ricetta, perché non devono cuocere, ma possibilmente alla fine, potendo così sprigionare il loro tipico aroma molto simile al miele.
La presenza della crocina (sostanza idrosolubile in acqua) nel composto chimico dello zafferano fa sì che quando questo viene immerso in sostanze liquide rilascia un intenso colore giallo-oro, tipico delle pietanze a base di zafferano. Questi stimmi possono inoltre essere sbriciolati, anche con le dita, per avere una colorazione più intensa dell’acqua, vicino al giallo scuro. Anche se, in questo modo, si perderò il fantastico effetto estetico dato dalla presenza dei pistilli interi all’interno della pietanza. Si ricorda inoltre che se sbriciolati il tempo di cottura si riduce a circa 20-30 minuti.
Ma vediamo come utilizzarli nel modo più semplice ed ottimale possibile, tramite una guida “step by step”:
- Bisognare prima mettere lo zafferano su di un foglio di carta da forno, e quindi avvolgere i pistilli.
- A questo punto essi dovranno essere tostati tramite un forno o poggiandoci sopra qualcosa di molto caldo per circa 10 minuti.
- A questo punto, senza togliere gli stimmi dalla carta da forno o svolgere, si potrà tritarli o meno con le mani, o con un batticarne, ma senza usare troppa forza. Si consiglia sempre di lasciarne alcuni interi per migliorare l’aspetto finale della pietanza. Infatti il rosso dei pistilli risalterà in qualsiasi piatto, donandogli un aspetto ed un sapore esotico.
- Versare quindi gli stimmi in un barattolino e quest’ultimo in acqua calda, lasciando in infusione il tempo sopra detto (circa 20-30 minuti se tritati), meglio se a bagno maria. L’acqua non deve però MAI giungere ad ebollizione.
- Versare infine il contenuto del barattolino, o contenitore che sia, nella pietanza in fase di preparazione. Meglio se aggiunti nella parte finale della preparazione della suddetta pietanza (ad esempio poco prima di scolare la pasta).
Consigli:
- Nei risotti aggiungere lo zafferano messo in infusione negli ultimi 5-10 minuti di cottura del riso.
- Nei dolci aggiungere come ultimo ingrediente sempre dopo averlo messo in infusione, mescolare bene e mettere in forno o in frigo in base alla ricetta.
Curiosità: Sembrerebbe che il latte riesca a sprigionare al meglio l’aroma di questi pistilli. Si consiglia quindi, se state preparando una crema o un sugo che richieda latte, di lasciar riscaldare i pistilli insieme a quest’ultimo.



